Accusato di pestaggio da un “teppista” rosso: assolto esponente di Casapound, ma non ve lo dirà nessuno




Di Alessandro Della Guglia – Bolzano, 15 mag – Davide Brancaglion è stato assolto dall’accusa di aver picchiato un giovane. L’esponente di CasaPound ha subito un processo, con la procura che aveva chiesto per lui 10 mesi di reclusione per lesioni personale. Dopo la solita gogna mediatica è stato dimostrato dai giudici che non vi è alcuna prova del pestaggio.


Oggi infatti la Corte d’Assise di Bolzano, con sentenza letta dal magistrato Carlo Busato, ha assolto Brancaglion. L’esponente di Cpi era stato accusato di aver picchiato, tre anni fa, un ragazzo che transitava con la musica del cellulare a tutto volume di fronte al locale Rockaforte in via Cesare Battisti. La suoneria riproduceva “Bella Ciao” e secondo l’accusa, Brancaglion si sarebbe scagliato contro il ragazzo. La difesa, coordinata dai legali Federico Fava e Miki Eritale, ha dimostrato che non vi era alcuna prova a riguardo.

L’avvocato Federico Fava aveva già sottolineato, in una precedente udienza, quanto non fosse credibile la versione del ragazzo che accusava l’esponente di Cpi, visto che avrebbe mentito, nella ricostruzione dei fatti, ben sette volte. Tra queste anche riguardo al suo disinteresse politico. Un’altra dimostrazione efficace di come dovrebbero andare le cose. I processi si fanno in tribunale, non sui giornali.

(Ma non aspettatevi di leggere questa notizia su Repubblica, Corriere, Il Messaggero o altre testate nazionali ndr.)

Di Alessandro Della Guglia

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