A ottobre Lamorgese bloccò lo sbarco di 100 clandestini sulla Ocean Viking: perché non è stata denunciata?


Dopo il voto in Senato sul caso Open Arms nella sede del Carroccio si fanno alcuni calcoli: i leghisti contano i giorni riguardanti lo stop all’ingresso della nave Open Arms, quella per cui è scattata l’accusa di sequestro di persona per Matteo Salvini. Dalla sede della Lega parte una considerazione in merito: “I giorni contestati all’allora ministro dell’Interno Matteo Salvini per il mancato sbarco sono quelli dal 14 al 20 agosto 2019. Un periodo più breve, per esempio, di quello atteso dalla Ocean Viking per ottenere il via libera dal Viminale guidato da Luciana Lamorgese: 11 giorni nell’ottobre 2019”.

Il riferimento, scrive il Giornale, è a uno dei primi casi che il governo giallorosso ha dovuto affrontare in merito alle attività delle Ong. In quell’occasione la nave, usata dall’Ong francese Sos Mediterranée all’epoca assieme a Medici Senza Frontiere, ha atteso parecchio tempo prima di poter sbarcare. In particolare, il 30 ottobre è arrivata a Pozzallo con più di 100 migranti a bordo, ma le prime operazioni di salvataggio risalivano al 18 ottobre, giorno in cui i membri dell’Ong hanno chiesto un porto sicuro. E allora la domanda che sorge spontanea dalla Lega: “Perché non va a processo anche il ministro Lamorgese?”

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